Luoghi

Dopo una settimana di caldo, zanzare ed altri mostri pizzicanti, si rientra ma ci vuole una sosta che ci riconcigli con il “viaggiar sostando”, vera anima del camperista.

Quindi niente via diretta per l’autostrada ma optiamo per la ricerca di qualcosa di fresco e simile a casa già agognata! Gli Appennini, prima dell'invenzione delle autostrade, saranno stati attraversabili da strade normali che raggiungono i valichi e collegano le pendici opposte delle stesse montagne.

Passo dell'Abetone, rinomata località di montagna … anche se per noi che arriviamo dal cuore delle Alpi queste montagne fanno tenerezza, il passo si trova a 1388 msl, e le montagne che lo circondano non arrivano ai 2000 msl.

Il tutto forma uno dei comprensori più belli e più frequentati degli Appennini, sia per lo sci invernale che per l'escursionismo estivo.

Il passo si raggiunge percorrendo la statale ss12 chiamata dell'Abetone e Brennero (scopriamo infatti che il suo tragitto collega proprio Lucca, la Garfagnana, con l’Emilia Romagna fino a raggiungere il Brennero) creata nel ‘700 per collegare la Toscana con il territorio estense.

Due sono i monumenti di un certo valore artistico: le Piramidi e la chiesa di San Leopoldo.

 

In particolare le Piramidi furono disegnate da quel Leonardo Ximenes (già incontrato per il ruolo che ebbe nella bonifica della Maremma grossetana) che fu astronomo, ingegnere e geografo di una certa importanza nella Toscana dei Lorena, ed erette al confine tra il Granducato di Toscana ed il ducato di Modena.

Ad un tratto però quello che ti cattura è la natura che ti circonda: attraversiamo foreste con alberi ad alto fusto per cui è impossibile non fermarsi lungo una delle piazzole messe a disposizione (in alcune è indicata la loro utilità, sosta per montaggio catene…ed ecco i soliti presuntuosi alpini che sorridono!) e respirare l'atmosfera che ci circonda!

In un tratto del percorso su un bordo della strada riconoscerete gli abeti e sull’altro i faggi, siamo all'interno di una delle Riserve biogenetiche dell'Abetone e del Pian degli Ontani istituite per salvaguardare il seme dell'abete bianco e dei faggi.

La bellezza di questi boschi è potente!
Questa volta siamo solo di passaggio per il rientro a casa ma sicuramente ci torneremo, anche per visitare l'orto botanico forestale dell'Abetone, che ospita piante di grande interesse scientifico, molte delle quali purtroppo oggi in via di estinzione!

 

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