Il fringuello e la cincia

I personaggi di cui vi voglio parlare oggi sono i protagonisti del film del 2006 "Vita da Camper": la famiglia Munro.

Se non fossi una camperista e non fossi cresciuta facendo nano-nano con le mie sorelle alla Mork, direi che questo film è assolutamente perdibile. Stroncato dalla critica, ho scoperto che dai camperisti è invece considerato un cult. Ancora una volta nessun commento cinematografico, ma qualche spunto qua e là. Mi sono in effetti divertita a vedere questa famiglia alle prese con la vita da camper. Bob uomo in carriera che, sfumata la vacanza alle Hawaii, decide di portare la famiglia in camper in Colorado per presenziare ad un importante incontro di lavoro, decisivo per la sua carriera. La moglie, Jamie, da subito si oppone alla vacanza sulle ruote, adducendo la scusa che a loro piace fare la doccia tutti i giorni…come darle torto!! I figli, Cassie e Carl, in piena crisi adolescenziale. Il regista, Barry Sonnenfeld, sulla carta di tutto rispetto: dalla Famiglia Adams a Men in Black, qui non ce n’è, scivola, come il camper nell’acqua sul finale o ondeggia sulla punta del Passo del Diablo, in bilico fra gran cavolata e risate a denti stretti.

Le gag si sprecano, alcune grottesche, l’incubo di tutti i camperisti: dal cesso che si intasa, alle colonnine travolte in una inversione di marcia, ai cartelli stradali abbattuti nelle curve, ai trattori superati al pelo con camion in arrivo sulla corsia opposta, alla partenza con tendalino aperto...solo un camperista queste cose le ha vissute almeno una volta sulla pelle del suo camper!

Mi hanno divertito due scene in particolare.

La prima, in viaggio in camper, in cui ognuno ascolta e canta stonando una musica diversa, cacofonia assicurata. Eccovela:

La seconda è la scena della ricerca spasmodica della connessione per poter mandare una mail di lavoro. Ogni volta che parto in camper, mi dico: spengo il cellulare e non guardo nessuna mail finché non torniamo, salvo poi innervosirmi se finiamo in un posto dove non c'è connessione... ho ampi margini di miglioramento! Di questa scena non ho trovato lo spezzone su internet quindi vi tocca vedervi tutto il film!

Per farvene una idea, questo è il trailer:

Per finire la fuga in bicicletta alla ET per raggiungere l’ultimo incontro lavorativo mi ha riportato a ricordi di bambina. Si, confermo, film scarsino un po’ scontato, buonista, eccetera eccetera .. ma Robin Williams da solo resta comunque un gigante. Grazie Robin, peccato che tu te ne sia andato così presto, rimarrai nel mio cuore “Oh Capitano, mio Capitano”.

Divertente la colonna sonora e l’incontro inizialmente rocambolesco con la famiglia di full-timers. A breve vi parlerò di interessanti fulltimers incontrati in viaggio (la rete è comunque piena di loro blog).

Vi lascio con una delle canzoni della colonna sonora che chiude il film: G.T.O. di Ronny & The Daytonas song. Buon Ascolto!

 

 

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