Il fringuello e la cincia

Credo che poche occasioni permettano di cimentarsi nella gloriosa arte del risparmio come quelle che sono offerte dal campeggio in libera. 

Nelle nostre case ci sono delle “utility" che diamo per scontato: l’elettricità, l’acqua,  la fognatura, il gas e anche la connessione internet. 

Beh, non sempre sono scontate! 

Ora, ad esempio, mi trovo in un bellissimo spiazzo di montagna, a circa 1000 metri in un parco naturale – tutto in regola, non sono abusivo – dove la corrente è quella del pannello solare, l’acqua è quella del serbatoio e non è possibile scaricare le acque grigie. 

Eccomi quindi nella situazione in cui nulla è scontato. 

Da questa condizione mi sono trovato a riflettere sulla nostra vita civilizzata e sulla nostra condizione di spreco di risorse, sicuramente un po’ condizionato anche dai media che ci raccontano scenari di crisi. 

Cominciamo dall’elettricità  

Ho un frigorifero a compressore, non il classico trivalente, che funziona alla grande ma di contro consuma elettricità, ho un pannello solare da 100w e fortunatamente c’è il sole pieno. 

Per mia sfortuna ho dovuto sostituire in emergenza la batteria servizi e ne ho trovata solo una da 80Ah, un po’ piccolina ma solo quello avevo a disposizione.  

Due telefoni e un tablet, la pompa della Truma (di notte fa decisamente freschino), le luci, il frigorifero, la pompa dell’acqua e non ci facciamo mancare anche qualche altro piccolo accessorio… ma ce la faremo? Calcoli alla mano, che vi evito, potremo farcela,  stando però attenti. 

Ecco il primo punto di consapevolezza, occorre dosare con cautela i consumi, il frigorifero si apre con giudizio (si, perché se la notte è freddino di giorno sotto il sole l’abitacolo si scalda parecchio), programmiamo il riscaldamento con temperature adeguate, senza esagerare, in modo che parta un’ora prima del nostro risveglio e per fortuna la trapunta non manca mai neppure in estate. 

I telefoni sono in modalità risparmio energetico, niente GPS, bluetooth, Wifi che tanto non c’è e anche la connessione dati resta prevalentemente spenta; si ricarica quando il pannello eroga il massimo e la batteria di servizio è carica. La ricarica della batteria del tablet è sacrificabile avendo priorità molto più bassa, anche se questo scritto lo sto scrivendo proprio con il tablet  che in questo momento dice 16% di carica, pardon, 15% mentre scrivo. 

Alla sera in fondo c’è un che di romantico a cenare con poca luce, a patto che si veda quel che si mangia. 

Il gas è il secondo punto di svolta ma questo probabilmente in estate è il meno critico, ho due bombole e ne avanzò ma questo non è vero in inverno quando il riscaldamento diventa una priorità. Non ho grossi consigli in merito se non quello di evitare di tenere la temperatura a 24 gradi per restare in maglietta, probabilmente un abbigliamento consono ci permetterà di risparmiare un po’ di gas tenendo qualche grado in meno. 

L’acqua,  indispensabile! Lo spreco maggiore è di certo l’igiene personale. Sei per caso uno di quelli che resta sotto la doccia aperta mentre canta allietando i compagni di viaggio? Questa è la prima cosa da evitare altrimenti ti chiederai il motivo per cui i progettisti abbiano pensato a serbatoi delle acque (bianche e grigie) così piccole e come mai il gas finisca sempre così velocemente. Basta bagnarsi, insaponarsi, lavarsi e poi riaprire per sciacquarsi e rimarrai sorpreso di quanta poca acqua avrai consumato. (ndr abitudine da portarsi a casa, contemporaneamente risparmi sull’energia necessaria alla pompa e al gas nel caso l’acqua sia calda) 

La stessa tecnica per tutti gli usi dell’acqua, dal lavarsi i denti a qualunque altra cosa, l’acqua resta aperta solo quando serve. 

Concludendo  

Tutto sommato se ci si abitua a risparmiare risorse non è male, non dico di esagerare ma di mantenere alcune buone abitudini,  soprattutto per l’acqua, che tutto sommato non ci cambiano la vita ma, ne sono convinto, aiutano tutti, pianeta compreso. 

Ecco quindi che il camper in libera insegna e ci fa comprendere come in effetti sia facile adottare uno stile di vita più consapevole e tutto sommato più risparmiato anche per il portafoglio. 

Nota dopo la fine dello scritto 

Si, lo so, mettiamo 4 pannelli da 400 watt, almeno due o forse più batterie al litio, il generatore, magari allo stato solido per il rumore e l’odore dei fumi di scarico, doppio serbatoio dell’acqua, doppia bombola di gas con switch automatico, trituratore con serbatoio nautico per le acque nere e chissà che altro ancora… ma alla fine, dopo aver speso tanto, e questa non è una critica sia chiaro, il limite lo raggiungeremo e quindi si ritorna all’inizio dell’articolo. 

Certo c’è sempre il campeggio e io non lo evito, ma riflettiamoci sul nostro stile e sui nostri consumi. 

Nota dopo il dopo della fine 

Lo so, non camperista già sappiamo tutto questo ma mi piaceva/serviva scriverlo, e in fondo lo so che sono buone abitudini indipendentemente dal fatto che si abbia o meno un camper, ma su un sito che tratta di camper cosa ti aspettavi? 

Buona strada. 

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